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Il fango della zona termale euganea è definito come "melma ipertermale" o ipertermalizzata, derivata dalla commistione di una componente solida (argilla organica e/o inorganica) con acqua minerale (salso-bromo-iodica) ed usata nella pratica medica come "impacco" E' stato dimostrato che, perché l'impacco caldo assurga a dignità di composto farmacologico, è necessario un processo definito di "maturazione", durante il quale il fango viene progressivamente arrichito di sostanze organiche derivanti dal metabolismo della particolare flora microbica del Bacino Euganeo, le quali modificano la struttura chimica e chimico-fisica dell'argilla fino a farne "fango maturo", garantendo l'ottimizzazione dell'effetto terapeutico. La componente liquida, cioè l'acqua ipertermale salso-bromo-iodica, ha un ruolo molto importante nel processo di maturazione, poiché la temperatura ed i costituenti chimici influenzano la sviluppo della sua tipica microflora. E quindi impossibile attendersi risultati terapeutici da un fango normaturo o prelevato dalla Zona Termale Euganea e poi essicato e trasportato in paesi lontani, come talvolta è stato tentato di fare…
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